Facciamo parlare i Vini
“Le nostre viti crescono in luoghi di storia millenaria, nella piana a cavallo fra le province di Treviso e di Venezia, dove in epoca medievale marcite ora scomparse furono disciplinate dai monaci benedettini in campi di riso. Dal toponimo popolare “le risere”, sito che occupa una parte delle proprietà aziendali, al latino dei romani, che anche qui, a Fossalta Maggiore, dove sorge la cantina per la lavorazione e la custodia dei vini, avevano trovato terre buone da colonizzare e reticoli fluviali da sfruttare come vie di scambio commerciale.
Noi siamo vini usciti da questa terra, siamo parte di un cerchio naturale che non forza gli eventi, ma li accompagna: dai primi momenti della coltivazione, alla raccolta dei grappoli, alla pigiatura, al nostro formarci nella cantina, infine nell’apparire. Apparteniamo ad una campagna antica, che ha sedimentato, nella propria morfologia, gli eventi del tempo meteorologico e di quello umano; qui c’erano alvei di fiume ora scomparsi, qui si sono avvicendate, contaminandosi, culture diverse. Il territorio che ospita le nostre viti è poliedrico: ognuno di noi è frutto di vitigni diversi, ognuno ascrive a microclimi diversi il proprio aroma, ognuno cresce da radici piantate in zolle di diversa composizione. Per questo non possiamo che essere così: spontanei, caratterizzati in modo inequivocabile, sani e definiti. Cresciuti secondo ritmi biologici, senza pressioni chimiche, dentro ai confini stabiliti dalla tradizione, perciò umili ed autentici insieme.

L’azienda che ci produce vuole così: la vecchia sapienza, sostenuta dall’utilizzo di macchine innovative, non può essere scalzata od irrisa, casomai perfezionata ed arricchita, ma rispettata nella sua sostanza di stili e valore. Non siamo pensati per “soggiogare le gambe e legare la lingua”, come scriveva Virgilio, ma per essere gustati senza fretta, con la stessa attenzione e la stessa passione che connotano chi ci fa nascere.”
Il vino è di chi lo produce: la sua qualità è uno stato dell’anima. Qualità come esito di una cura e di una disposizione profondi a trovare nella terra le sue doti originali e originarie, le sue potenzialità più preziose.
Riconoscimenti

Concorso enologico internazionale Città del Vino 2023
Spineri 2018 è stato insignito della prestigiosa medaglia d’oro nella categoria “Mondo Merlot” al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino.

Le Mondial des Vins Blancs Strasbourg 2024
Aureum Verduzzo Trevenezie IGT 2020 ha ottenuto la medaglia d’oro al concorso enologico internazionale Le Mondial des Vins Blancs Strasbourg.

Concorso enologico internazionale Città del Vino 2024
Raboso 2020 è stato insignito della prestigiosa medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino edizione 2024.

Concorso enologico internazionale Città del Vino 2024
Spineri 2020 è stato insignito della prestigiosa medaglia d’oro nella categoria “Mondo Merlot” al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino.

Concorso enologico internazionale Città del Vino 2025
Rubrum 2021 è stato insignito della prestigiosa medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino edizione 2025.

Concorso enologico internazionale Città del Vino 2025
Spineri 2021 è stato insignito della prestigiosa medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino edizione 2025.

ENOCONEGLIANO 2025
Diploma di merito:
- Raboso 2021
- Spineri 2021
Altri importanti riconoscimenti:
- ORYZETUM VINI è stato inserito all’interno di Slow Wine Guida 2024
- ORYZETUM VINI Veneto IGT Raboso 2017 è stato inserito nella sezione “Vini da non perdere” della guida Vinibuoni d’Italia 2024


ORYZETUM VINI TREVENEZIE IGT VERDUZZO TREVIGIANO AUREUM 2021 è stato inserito nella sezione “Vini da non perdere” della guida Vinibuoni d’Italia 2025
TREVENEZIE IGT VERDUZZO TREVIGIANO AUREUM 2022 si riconferma nella sezione “Vini da non perdere” della guida Vinibuoni d’Italia 2026



i vini sono disponibili in vendita on-line


