La partecipazione di Oryzetum al progetto che guarda al futuro dell’ambiente e della viticoltura
L’acqua è una risorsa vitale per la viticoltura, capace di determinare la qualità delle uve e la resilienza dei vigneti, soprattutto in aree pregiate e delicate come i territori del Prosecco. Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha reso evidente una nuova sfida: lunghi periodi di siccità si alternano a precipitazioni improvvise e molto intense, creando stress idrico, erosione e difficoltà nella gestione del suolo.
Per rispondere a queste criticità nasce A.Q.U.A. – Approcci per la Quantificazione e l’Uso sostenibile dell’Acqua nel Sistema Prosecco, un progetto che mette in rete enti di ricerca, consorzi, istituzioni e aziende viticole con un obiettivo comune: sviluppare un modello di gestione idrica sostenibile, replicabile e in grado di aumentare la resilienza dei vigneti veneti.
Un progetto di territorio, ricerca e cooperazione
A.Q.U.A. coinvolge partner di alto profilo:
- PSR & Innovazione Veneto S.r.l. (capofila),
- ANBI Veneto,
- il CIRVE dell’Università di Padova,
- i Consorzi di Tutela Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene DOCG e Asolo DOCG,
- l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco UNESCO,
- quattro aziende pilota appartenenti ad aree rappresentative del Sistema Prosecco.
La forza del progetto sta nella collaborazione tra competenze differenti: ricerca scientifica, gestione delle risorse idriche, tutela del paesaggio e conoscenza pratica delle aziende agricole.
Un ruolo strategico è svolto dall’AKIS Veneto, la rete regionale che connette agricoltori, ricercatori, consulenti e istituzioni, favorendo la circolazione della conoscenza, la co-progettazione e la diffusione di buone pratiche replicabili.
Oryzetum nel progetto A.Q.U.A.: una scelta coerente con la nostra filosofia
La partecipazione di Oryzetum al progetto A.Q.U.A. non è soltanto un contributo operativo, ma un gesto perfettamente allineato ai valori che guidano l’azienda sin dalla sua nascita.
Oryzetum nasce dall’idea di custodire un territorio, di valorizzarne l’identità e di produrre vini che siano espressione autentica della natura che li genera. Il rispetto dei tempi della vigna, l’attenzione alla biodiversità, la ricerca di equilibrio tra uomo e ambiente e l’adozione di pratiche a basso impatto sono elementi centrali nella visione aziendale.
Per questo aderire a un progetto dedicato alla gestione sostenibile dell’acqua – una delle risorse più delicate e strategiche per il futuro della viticoltura – rappresenta un passo naturale.
Significa prendersi cura del territorio che dà origine ai vini Oryzetum, contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative, e sostenere un percorso che unisce qualità del prodotto, tutela dell’ambiente e responsabilità verso le generazioni future.

Cosa prevede il progetto A.Q.U.A.
Le attività si articolano in tre livelli principali:
- Studio approfondito dei suoli
Analisi delle caratteristiche fisiche, morfologiche e idrologiche dei terreni, per comprenderne la capacità di infiltrazione, drenaggio e stoccaggio dell’acqua.
Conoscere il suolo significa capire quanto può “resistere” ai cambiamenti climatici.
- Miglioramento della qualità del suolo
Interventi mirati a:
- aumentare la profondità di esplorazione radicale della vite e del cotico erboso
- favorire fertilità e struttura del terreno,
- ridurre erosione e scorrimento superficiale
- nutrire la biodiversità
Il suolo è il primo grande deposito d’acqua naturale: mantenerlo sano è essenziale.
- Soluzioni tecnologiche e sistemi di accumulo
Progettazione di bacini di raccolta delle acque meteoriche, sistemi irrigui efficienti, sensori e strumenti di monitoraggio per ottimizzare i consumi e garantire interventi mirati.
L’innovazione diventa un alleato concreto per ridurre gli sprechi e aumentare la resilienza dei vigneti.

Un modello replicabile per il futuro del Prosecco
Il risultato atteso è la definizione di un modello operativo, valido per i diversi areali del Veneto, che consenta di gestire in modo sostenibile la risorsa idrica sia in periodi di scarsità che di abbondanza.
Un modello che possa essere adottato da altre aziende viticole, contribuendo a costruire un sistema produttivo più solido, responsabile e proiettato al futuro.
La partecipazione di Oryzetum a questo percorso testimonia la sua visione: custodire il territorio, innovare con consapevolezza e alimentare un equilibrio naturale che si riflette nella qualità del vino.



